LIFE IS A LONG SONG - PRESENTAZIONE DEI BRANI

LIFE IS A LONG SONG – Presentazione Brani

01 Jethro Tull - Living In The Past

Abbiamo scelto di aprire e chiudere questa serata con due brani dei Jethro Tull che rappresentano l’inizio e la fine del ciclo di questa lunga canzone che è la vita.


I
Jethro Tull Sono un gruppo rock progressivo britannico originario di Blackpool, fondato nel 1967 dallo scozzese Ian Anderson. La formazione prende il nome dal famoso agronomo Jethro Tull.

La loro musica è contraddistinta dalla presenza dominante del flauto traverso, suonato dal virtuoso leader Ian Anderson. Dopo un esordio all'insegna del richiamo al blues, i Jethro Tull hanno attraversato la storia del rock, sperimentando vari generi: dal folk all'hard rock, dal progressive alla musica classica.

Hanno venduto più di 60 milioni di dischi in tutto il mondo.

Il brano che apre la serata, Living in the Past, è un singolo del 1969.

La canzone esplora il tema della nostalgia e del desiderio di rifugiarsi in un passato ideale, lontano dalle complicazioni del presente.

IL VIDEO CHE VEDREMO : I giovanissimi Jethro Tull eseguono "Living In The Past" nel programma televisivo britannico "Supersonic" nel marzo 1976.

02 The Beatles - A Day In The Life

A Day in the Life è la traccia conclusiva di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, l'ottavo album dei Beatles, pubblicato nel 1967.

Il brano è stato scritto da John Lennon e Paul McCartney ed è considerato una delle vette artistiche della band tanto che è stato inserito alla posizione numero 28 nella classifica delle 500 migliori canzoni di sempre dalla rivista Rolling Stone.

Il testo si sviluppa su quattro nuclei narrativi diversi.

La prima e la quarta parte si riferiscono a due notizie tratte dal Daily Mail del 17 gennaio 1967 e rielaborate da Lennon in chiave surreale e a tratti sarcastica e umoristica:

-Tara Browne, erede dei Guinness, figlio di un membro della Camera dei lord, nonché amico di John Lennon e Paul McCartney, perde la vita in un incidente d'auto;

-il secondo articolo narra delle circa quattromila buche contate nelle strade di Blackburn, nel Lancashire e di un trafiletto che parlava di un'importante esibizione alla Royal Albert Hall. I Beatles creano un nonsenso riferendosi a quante buche servono per riempire proprio quel teatro.

-Nella seconda parte è presente un riferimento indiretto al film Come ho vinto la guerra di Richard Lester, satira antimilitarista tratta dal libro di Patrick Ryan.

-La terza parte si rifà a ricordi dell'adolescenza di Paul McCartney, quando si affrettava per andare a prendere l'autobus che lo portava a scuola e sul quale era solito fumare una sigaretta, immergendosi nei suoi pensieri.

In piena era psichedelica, con i Beatles determinati sia da un punto di vista culturale che artistico a giocare sui doppi sensi, tutti quei riferimenti ritenuti ambigui finirono per essere censurati dalla BBC per dei presunti nessi con l'uso di sostanze stupefacenti.

IL VIDEO CHE VEDREMO : La cover-band “Analogues” esegue 'A Day in the Life' dal vivo nel 2017.

03 The Verve - Bittersweet Symphony

The Verve sono stati un gruppo musicale britannico di rock alternativo formatosi nel 1990. Raggiunsero l'apice della fama nel 1997 con il terzo album Urban Hymns e con il singolo Bitter Sweet Symphony, che divenne una hit mondiale.

Il testo di Bitter Sweet Symphony parla della vita che è un continuo susseguirsi di gioie fugaci e dolori strazianti. Una sorta di pendolo che oscilla tra la noia e il dolore e riflette sul ruolo del denaro che promette felicità, anche se futile.

 “Sei schiavo del denaro e poi muori”, canta Richard Ashcroft.

Nel ritornello il brano sembra dare un senso di speranza, ripetendo la frase: “Io so che posso cambiare” ma alla fine riassume la vita stessa che, per quanto la si voglia cambiare, resta un circolo vizioso di elementi contraddittori che si ripetono inesorabilmente, fino all’inevitabile morte, una sinfonia “agrodolce”.

 

IL VIDEO CHE VEDREMO : Richard Ashcroft canta assieme ai Coldplay al “ Live 8” all'Hyde Park di Londra il 2 luglio 2005. 
Il Live 8 fu una serie di 11 concerti gratuiti organizzati simultaneamente il 2 luglio 2005 nelle nazioni appartenenti al G8. La data fu scelta sia perché cadeva immediatamente prima della conferenza del G8 sia perché veniva a coincidere con il 20º anniversario del Live Aid.
Questa campagna musicale aveva l'obiettivo di far pressione sui leader politici delle nazioni più ricche e potenti del mondo per cancellare il debito delle nazioni povere.

04 Clannad - In A Lifetime

I Clannad sono un gruppo musicale irlandese, formatosi nel 1970.

Sono originari di un piccolo villaggio di pescatori nella contea di Donegal, nel nord dell'Irlanda in cui si parla ancora il gaelico. Esordiscono con un repertorio folk col quale si fanno conoscere nella madrepatria.

Giungono alla popolarità internazionale grazie al brano In a Lifetime, pubblicato nel 1985 nel loro album Macalla ("eco", in irlandese) e interpretato insieme a Bono degli U2.

La melodia di questa canzone e i suoi testi riflessivi e poetici trasmettono un sentimento di speranza e fiducia nella vita. E’ difficile raccontare o riconoscere i segni nella vita, e talvolta le esperienze passate rendono difficile fidarsi del futuro. C’è una tempesta che si snoda dentro e fuori ai due protagonisti. La tempesta potrebbe separarli, ma si aggrappano alla speranza scoprendo la loro luce interiore.

IL VIDEO CHE VEDREMO:  "In A Lifetime"  Live dei Clannad con Denise Chaila nel 2021 .

05 Talk Talk - It’s My Life

I Talk Talk sono stati un complesso musicale britannico in attività dal 1981 al 1992. Pubblicarono il loro secondo album, It's My Life nel 1984. I brani It's My Life e Such a Shame consentirono al complesso di entrare nelle classifiche degli Stati Uniti d'America e di spopolare nell'Europa continentale.

E’ la mia vita ed e’ infinita. E’ il mantra della canzone. Il grido nel ritornello che sa di disperazione, senso di libertà e di ricchezza.

Non si tratta della solita canzone d’amore, parla di dedizione, di impegno, di volontà, di forza d’animo.

Il cantante e leader della band, Mark Hollis evidenzia, tra le righe, il bisogno di libertà, la voglia di isolarsi, di riflettere in silenzio. Un disagio che prima ancora che sentimentale è mentale.

IL VIDEO CHE VEDREMO è tratto dal concerto al Montreux Jazz Festival del 1986 in Svizzera.

06 Talking Heads - Once In A Lifetime

I Talking Heads sono stati un gruppo rock statunitense, formatisi a New York nel 1974 e attivi fino al 1991. Nel 2002 sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.

La loro formula sonora trova un equilibrio tra pop rock e avanguardia, musica bianca e musica nera, costituendo di fatto una delle colonne portanti della new wave statunitense.

Guidati da David Byrne, i Talking Heads sono ricordati per la loro proposta artistica eclettica ed estrosa, che trovava la sua più congeniale espressione in concerti dalla grandissima carica emotiva dall'inusitato impatto sonoro e scenico.

Questa sera vi proponiamo due brani tratti dal loro dischi piu famosi. Il primo è tratto dall’album Remain in Light (1980), considerato il loro capolavoro.

Once In a Lifetime è un brano straordinario, suona come se fosse stato pubblicato oggi, un lavoro rauco e viscerale, ma allo stesso tempo toccante e giocoso.

Once in a Lifetime” ha “visto” gli anni Ottanta prima del loro arrivo, riassumendo in poco più di quattro minuti il vivere contemporaneo. Il testo rimanda esplicitamente all’esistenzialismo, alla crisi di mezza età e agli ideali di un tempo che si sgretolano. L’unica domanda che rimane è una soltanto: come ci sono arrivato qui?

IL VIDEO CHE VEDREMO è estratto dal DVD "Stop Making Sense" pubblicato nel 1984 e basato su filmati dei concerti dei Talking Heads al Pantages Theatre di Hollywood , Los Angeles nel dicembre 1983

07 Vasco Rossi – Vivere

Vivere” è stata pubblicata per la prima volta nel 1993 come traccia dell’album “Gli Spari Sopra”, diventando uno dei singoli di maggior successo di Vasco Rossi.


E’ un’intensa riflessione sulla vita, con tutte le sue contraddizioni e difficoltà, e trasmette un bel messaggio di incoraggiamento.

Anche quando proviamo insoddisfazione e sconforto, anche tra mille sfide ed incertezze, Vasco ci ricorda l’importanza di non arrendersi mai, e di continuare a vivere, nonostante tutto.

IL VIDEO CHE VEDREMO è tratto dal concerto “Live Modena Park” il 01 luglio 2017

08 Talking Heads - Life During War Time

Questa seconda canzone dei Talking Heads è tra le più celebri ed è contenuta nell’album Fear of Music del 1979.

E’ un apocalittico racconto Rock-funk, una sorta di brillante trattato futuristico sulla guerriglia urbana.

Il brano racconta di una ipotetica guerra ed è anche chiaramente autobiografico: vi sono nominati ad esempio i locali Mudd Club e CBGB dove Byrne aveva iniziato ad esibirsi coi Talking Heads.

Guerra peraltro non ipotetica del tutto : nel 1979 vi fu infatti l'invasione sovietica dell'Afghanistan e il pericolo di una guerra globale era palpabile, come ora d’altronde...

IL VIDEO CHE VEDREMO è estratto dal dvd "Stop Making Sense" e basato su filmati dei concerti dei Talking Heads al Pantages Theatre di Hollywood nel dicembre 1983.

09 Nina Simone - Feeling Good

Il brano che stiamo per presentare è stato reso famoso da Nina Simone che nel 1965 lo ha inserito nel suo album più noto “I put a spell on you”.

Feeling good“ è stata interpretata nel corso degli anni da decine di artisti ed è entrata nel cuore di tante persone.

 E’ una canzone che nasconde una storia straordinaria, il ritorno alla luce, una rinascita che sa di consapevolezza dove tutto, intorno a noi, sembra brillare di bellezza inedita.
Non è il mondo ad essere cambiato, ma il nostro sguardo.

IL VIDEO CHE VEDREMO :
Angelina Jordan Astar (nata il 10 gennaio 2006) è una giovanissima cantante norvegese che ha debuttato all'età di sette anni, cantando nello stile di Billie Holiday, e le ha portato una fama mondiale. Ha continuato a vincere competizioni con interpretazioni di brani celebri. Nel video Angelina Jordan ha 10 anni e canta “Feeling Good " nel 2017.

10 Genesis - Firth of Fifth

Firth of Fifth è un brano dei Genesis, contenuto nell’album Selling England by the Pound del 1973. Si tratta, a parere di molti, di una delle loro migliori composizioni, oltre che una delle più complesse e articolata nella melodia, scritta dai poco più che ventenni Genesis.

Il titolo della canzone è un gioco di parole tra "Firth of Forth" (denominazione dell’estuario del fiume scozzese Forth e la parola "fourth" ("quarto"). I Genesis sostituirono "fourth" con "fifth" ("quinto") da qui il titolo Firth Of Fifth.

Il brano è una metafora sullo scorrere (e la fine) della vita, vista come un fiume che corre per chilometri e defluisce in mare.
Il nostro sentiero è chiaro, il percorso tracciato molto tempo prima cavalca maestoso e si dissolve nel mare.
 

IL VIDEO CHE VEDREMO : Steve Hackett ‎– Genesis Revisited Band & Orchestra: Live alla Royal Festival Hall 2013

11 Jethro Tull - Life Is A Long Song

Torniamo ai Jethro Tull, incontrati all’inizio.

 

"Life Is a Long Song" è una canzone composta da Ian Anderson e pubblicata nel 1971 in un Extended Play con lo stesso nome. Raggiunse l'undicesimo posto nelle classifiche del Regno Unito. Il brano fu inserito in seguito nella compilation del 1972 intitolata “Living in the Past”.

 
Il testo parla della vita di tutti i giorni, concludendo che "la melodia finisce troppo presto per tutti noi".

IL VIDEO CHE VEDREMO conclude la nostra serata ed è un Live registrato al Montreux Jazz Festival in Svizzera nel 2003. Sono trascorsi 30 anni dall’esibizione che abbiamo visto nel primo brano.

LA VITA E’ UNA LUNGA CANZONE 

ARRIVEDERCI A UN DISCO  CI UNISCE 11