UDCU13-PRESENTAZIONE BRANI

  

UN DISCO CI UNISCE 13 – Presentazione dei Brani

01 TrafficJohn Barleycorn Must Die

Il gruppo

I Traffic si formarono nell'aprile del 1967 a Birmingham centrati sulla figura di Steve Winwood.

Esordirono esibendo uno stile inizialmente basato sul rock psichedelico che mescolava assieme blues, folk, rock, rhythm and blues, jazz…

Nel 1970 realizzano John Barleycorn Must Die. Il disco, inizialmente previsto come esordio solista di Winwood, uscirà a nome Traffic e diventerà il loro più grande successo, guadagnandosi tra l’altro il disco d’oro.

L’album, che caratterizza la musica e il sound dei Traffic, è di difficile, se non impossibile, catalogazione: in poco più di 35 minuti Steve Winwood, alle tastiere, alle chitarre e alla voce solista, Jim Capaldi, alla batteria e alle percussioni, e Chris Wood al flauto e ai sassofoni, riescono a spaziare tra le più varie e disparate sonorità, dal jazz-rock al funky, dal rhythm and blues al soul, dal beat al folk della title track.

Il brano

John Barleycorn in origine è una celebre ballata appartenente al folclore inglese, in cui il protagonista John Barleycorn (in italiano Giovanni Chicco d'orzo) è un personaggio immaginario e rappresenta la personificazione della birra e del whisky, prodotti entrambi derivati dall'orzo (in inglese barley). Nella canzone subisce umiliazioni e maltrattamenti fino alla morte, e queste corrispondono alle varie fasi della coltivazione dell'orzo come la mietitura e la maltazione.

Il video che vedremo : È un mix di vari concerti e filmati …

02 Osanna – L'Uomo

Il gruppo

Gli Osanna sono stati un gruppo musicale italiano di genere rock progressivo, formato a Napoli agli inizi degli anni settanta per iniziativa del gruppo Città Frontale e del fiatista Elio D'Anna. Il gruppo è stato tra le prime band rock italiane a proporre concerti dal vivo con trucco e costumi di scena.

Il brano

Il gruppo esordisce con l'album L'uomo, che riscuote una buona accoglienza vincendo il "Premio della Critica Discografica Italiana". Il disco è un concept album molto ricercato anche sotto l'aspetto grafico, con una copertina apribile in tre parti a formare un poster a forma di punto esclamativo. L'album è valido sotto l'aspetto musicale con influenze di band quali Jethro Tull e Led Zeppelin,

Il gruppo suonò molto dal vivo curando in maniera particolare la scenografia, i musicisti indossavano lunghe vesti e avevano i visi dipinti. La collaborazione con gruppi teatrali produsse spettacoli molto interessanti, e unici per il pubblico italiano. Il gruppo suonò anche con i Genesis nel loro primo tour italiano.

Il video che vedremo : gli Osanna eseguono L’uomo in un filmato del 1971.

03 Caravan – Golf Girl

Il gruppo

I Caravan sono un gruppo musicale britannico rock, formatosi nel 1968 a Canterbury, nel Kent. Il loro stile musicale combina il jazz rock ed il rock psichedelico con la musica sinfonica.

Insieme ai Soft Machine, rappresentano i due filoni principali della corrente musicale nota come Scena di Canterbury, melodico per i Caravan, più sperimentale e fusion per i Soft Machine.

Il grande successo di pubblico e di critica arriva nel 1971 con In the Land of Grey and Pink, uno dei più grandi classici del rock progressivo, da molti considerato il loro capolavoro. In quest'opera, il jazz rock fa da accompagnamento a un viaggio onirico-musicale sviluppato da testi con elementi fantasy e favolistici. 

Il brano

 La trascinante Golf Girl è un brano a cavallo tra pop e folk, con accenni vagamente psichedelici e beat, in cui si parla di tale Pat, ragazza vestita in PVC, che vende il tè, come nei sogni più strani.

Il video che vedremo : I Caravan si esibiscono nel 2019 al festival “2 DAYS PROG + 1” a VERUNO in provincia di Novara. 

04 Banco del Mutuo Soccorso – R.I.P. (1972)

Il gruppo

Il Banco del Mutuo Soccorso, o più semplicemente Il Banco, è un gruppo musicale rock progressivo italiano fondato a Roma nel 1968.

Insieme a Premiata Forneria Marconi, Area e Le Orme, il Banco è l'esempio più rappresentativo e noto, anche all'estero, di rock progressivo in Italia.

La storia del gruppo ebbe inizio negli ultimi mesi del 1968, ma è dal 1971 che assunse la sua formazione definitiva, affiancando assieme ai fratelli Vincenzo e Gianni Nocenzi (entrambi tastieristi), Francesco Di Giacomo come voce, Renato D'Angelo al basso, Pierluigi Calderoni alla batteria e Marcello Todaro alla chitarra. Si trattò di una vera svolta qualitativa: il gruppo passò dalle canzoni beat del primo periodo, a composizioni progressive, fortemente influenzate dalla formazione musicale classica dei fratelli Nocenzi, impreziosite dai raffinati testi scritti da Francesco Di Giacomo.

I due album usciti nel 1972, Banco del Mutuo Soccorso e Darwin, possono essere considerati i più creativi e originali del gruppo, incentrati sui vertiginosi e virtuosistici intrecci delle tastiere dei fratelli Nocenzi e sugli inimitabili registri tenorili di Di Giacomo, al servizio di una particolarissima contaminazione tra il rock progressivo del Regno Unito, le sonorità mediterranee, la musica strumentale barocca italiana e la tradizione del melodramma, che occhieggia nei momenti più inattesi.

La loro carriera musicale prosegui per molti altri anni ma noi ci fermiano qui … su wikipedia tovate tutto ...

Il brano

R.I.P. “, Requiscant In Pax, è il secondo pezzo del loro primo disco d’esordio, ci si tuffa in un pezzo rock dai ritmi alti, in cui si racconta una battaglia di un tempo passato vista attraverso gli occhi di un “vecchio soldato”.

È senza dubbio uno degli inni più aderenti e instancabili contro le violenze, gli abusi e le crudeltà della guerra che non regala al mondo alcun vincitore ma lascia solo una scia insanguinata di morti e feriti. Il testo raccoglie i sentimenti e le sensazioni che i conflitti ribaltano sui soldati catapultati, loro malgrado, in un vortice di violenza e sangue, senza che essi si chiedano perché si debba uccidere con tanto odio un proprio simile.

Il video che vedremo : il Banco del Mutuo Soccorso si esibisce al “Prog Exhibition - Roma 5-6 novembre 2010”

05 Aphrodite’s Child – The Four Horsemen (1972)

Gli Aphrodite's Child sono stati un gruppo di musica rock greca attivo tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta.

Il gruppo si formò in Grecia verso la fine del 1967 e comprendeva Vangelis Papathanassiou, Demis Roussos e Loukas Sideras.

Il loro tipo di musica era costituito da una miscela di rock e atmosfere folkloristiche greco-mediterranee, con arie progressive in un substrato di musica classica.

Il loro successo è principalmente legato a due brani: Rain and Tears del 1968 e It’s five o’ clock del 1970, con i quali dominarono le vette delle classifiche un po’ in tutto il mondo.

Demis Roussos e Vangelis hanno in seguito intrapreso carriere soliste in opposte direzioni. Vangelis esplorando i terreni dell'avanguardia musicale tesa verso l'elettronica, mentre Demis Roussos ha continuato a proporre canzoni prettamente melodico-sentimentali.


 

Il brano

The Four Horsemen” (i 4 cavalieri) è un brano tratto dal concept album 666 ed è considerata la traccia più famosa dell'album. Come l'album, la canzone è basata sul Libro dell'Apocalisse di Giovanni e il testo della canzone parafrasa principalmente il capitolo 6 di questa parte del Nuovo Testamento.

I Cavalieri dell'Apocalisse sono quattro figure simboliche, essi si presentano all'apertura da parte dell'Agnello (Gesù Cristo) dei primi quattro di sette sigilli che tengono chiuso un rotolo di papiro o di pergamena che Dio tiene nella mano destra.

Secondo una diffusa interpretazione moderna, I Quattro cavalieri simboleggerebbero nell'ordine la conquista militare (cavallo bianco, cavaliere con arco), violenza e stragi (cavallo rosso, cavaliere con spada), carestia (cavallo nero, cavaliere con bilancia), morte e pestilenza (cavallo verdastro).

Il video che vedremo : Il gruppo ungherese YEWO nel 2023 esegue una straordinaria cover di questo meraviglioso brano.

06 Le Orme – Sospesi nell’incredibile (1973)

Il gruppo

Nelle due serate precedenti vi abbiamo presentato Le Orme e stasera vi riproponiamo questo importante band nata negli anni sessanta a Venezia.

Insieme con New Trolls, Premiata Forneria Marconi e Banco del Mutuo Soccorso rappresentano i principali esponenti del progressive-rock italiano e hanno raggiunto una significativa notorietà internazionale.

Il brano

Nel 1973 Le Orme pubblicano l’album “Felona e Sorona”.

Anche stasera come per la serata precedente vi proponiamo un brano tratto da questo importante “concept” album che affronta il tema del dualismo.

Il disco rappresenta un viaggio attraverso due pianeti immaginari opposti e contrastanti: Felona simbolo di amore, armonia e equilibrio, e Sorona, un mondo oscuro, caotico e disarmonico. Mentre Felona viene illuminato dalla luce del sole, Sorona è immerso nelle tenebre. Il brano “Sospesi nell'incredibile” è il brano di apertura dell’album.

Il video che vedremo : Le Orme eseguono il brano “Sospesi nell’incredibile” al Near Fest a Bethelem in Pennsylvania nel 2005.

07 Supertramp – School (1974)

Il gruppo

I Supertramp sono stati un gruppo musicale britannico, attivo dal 1970 al 2015, noto per il loro stile che univa rock progressivo e pop.

Alla fine degli anni Sessanta, Rick Davies (tastiere e voce) e Roger Hodgson (tastiere, chitarre e voce) iniziarono a collaborare con musicisti nel Kent e crearono il gruppo Supertramp che tra gli anni 1970-72 subì vari cambiamenti di organico e pubblicò due album di concezione progressive-rock tipica di quel periodo, riscontrando positivi giudizi della critica.

Il successo arrivò nel 1973 quando ai due fondatori si affiancarono Dougie Thomson (basso), John Helliwell (saxofono, flauto, tastiere) e Bob Siebenberg (batteria), formazione classica che sarebbe rimasta stabile per il decennio successivo.

Il loro era un pop/rock raffinato, con melodie chiare, ritornelli immediati e un alternarsi di brani vivaci e ballate più intime con testi che spaziano tra riflessioni personali e racconti immaginari, un giusto equilibrio tra complessità musicale e orecchiabilità.

Il brano

Il brano School è la prima traccia dell’album Crime of the Century pubblicato nel 1974.

Per Roger Hodgson questa canzone "fondamentalmente ci dice che quello che ci insegnano nelle scuole è tutto molto bene, ma è quello che non ci insegnano nelle scuole che crea così tanta confusione nel nostro essere.

Ci insegnano come funzionare all’esterno ed essere molto intellettuali, ma non ci dicono come agire con la nostra intuizione o il nostro cuore o darci davvero una vera spiegazione plausibile di cosa si tratta”.

"School" è diventato un punto fermo dal vivo per la band, e veniva utilizzato per aprire i loro concerti.

Il video che vedremo : I Supertramp eseguono School live in Parigi nel 1979... un nostro omaggio a Rick Davies, fondatore e tastierista dei Supertramp che ci ha lasciato il 6 settembre scorso.

08 Premiata Forneria Marconi - La luna nuova (1974)

Il gruppo

La Premiata Forneria Marconi, nota anche con l'acronimo PFM, si è formata a Milano nel 1971.

Tra i gruppi italiani rock progressivo degli anni settanta la Premiata Forneria Marconi è stata l'unica a ottenere successo fuori dai confini nazionali e in particolare negli Stati Uniti d'America.

All'epoca fu tra i pochi complessi italiani a entrare nella classifica degli album nella celebre rivista statunitense Billboard.

È musicalmente imparentata con band come i Genesis, Pink Floyd o i primi King Crimson e Gentle Giant e ha saputo evolvere il proprio stile anche nei decenni successivi grazie anche alle notevoli doti tecniche dei suoi componenti.

All’inizio del 1972 pubblicarono il loro primo album Storia di un Minuto che contiene la famosissima Impressioni di settembre, presto diventata uno dei loro cavalli di battaglia e un classico della musica italiana e da noi presentata in una delle prime serate di Un Disco Ci Unisce..

A questo primo album ne seguirono una cinquantina fra studio e live. Il brano di questa sera è tratto dal loro quarto LP in studio, L’Isola di Niente, del 1974.

Il brano

Il brano "La luna nuova", come del resto l’intero album, è un vero e proprio manifesto dell'evoluzione artistica del gruppo: si è persa forse molta della spontaneità dei primi lavori, senza nulla togliere però al virtuosismo dei vari componenti del gruppo, anzi! Un album e un brano non più soltanto destinati alle piazze italiane.

Il video che vedremo : La PFM esegue La Luna Nuova al festival Prog Exhibition di Roma (Teatro Tendastrisce) il 5 novembre 2010.

09 Genesis – The Carpet Crawlers (1974)

Il gruppo

I Genesis sono fuor di dubbio una delle più celebri band del "progressive rock" e possiamo dirlo, anche una delle band più amate da Claudio, li abbiamo visti e sentiti in diverse serate di UN DISCO CI UNISCE quindi non ci dilungheremo molto nella presentazione.

In una prestigiosa scuola privata inglese Peter Gabriel, Anthony Banks, Anthony Phillips e Michael Rutherford furono spediti dalle loro agiate famiglie a studiare ed è lì che cominciarono a strimpellare e comporre canzoni e ben presto quei ragazzi iniziarono a vedere nella musica il loro futuro. Dopo qualche tentativo con gruppetti distinti, si formarono i Genesis. Il loro primo album sarà pubblicato nel 1969.

Alla formazione iniziale si aggiunsero poi Phil Collins e Steve Hacket formando quel gruppo che ci regalò negli anni successivi degli album capolavori, come Nursery Crime, Foxtrot e Selling England by the Pound, in un continuo crescendo sia dal punto di vista musicale che dei testi, che li portò nel 1974 a pubblicare il monumentale doppio album The Lamb Lies Down on Broadway che rappresenta l’apice della musica progressive dei Genesis. Poco dopo Peter Gabriel lasciò il gruppo e i Genesis intrapresero strade musicalmente diverse e più orientate alle emergenti nuove esigenze pop del mercato.

Il brano

The Carpet Crawlers, metaforicamente creature umane striscianti è contenuto proprio sull’ultimo degli album appena citati.

Come in tutti gli altri brani del disco, in questo si racconta una porzione della storia di Rael, teppista newyorkese capitato chissà come in un mondo sotterraneo, nel quale vive numerose strane avventure. In questo brano il protagonista si ritrova in un corridoio coperto da una moquette rossa sulla quale vede degli uomini strisciare lentamente verso una pesante porta di legno, situata alla fine del corridoio. Lui è l'unico a potersi muovere liberamente, mentre gli altri sono costretti a strisciare. Raggiunge la porta e attraversandola si ritrova in una stanza dentro la quale si trova una scala a chiocciola. Salendola, si troverà in una sala con 32 porte. A questo punto la narrazione si interrompe per continuare nella successiva traccia dell'album, The Chamber of 32 Doors.

Il video che vedremo : È un’esecuzione del 14 luglio 2007 al Circo Massimo di Roma, con tre degli originali Genesis rimasti: Collins, Rutherford e Tony Banks

10 Area – Gioia e Rivoluzione (1975)

Il gruppo

Gli Area sono stati un gruppo musicale italiano capace di mettere per la prima volta insieme rock progressivo, free jazz, musica elettronica, musica etnica, canzone politica e le più ardite sperimentazioni sonore, per creare una musica totale, di fusione e internazionalità.

Iniziarono le attività nel 1972; la voce di Demetrio Stratos in sinergia con musicisti eccezionali resero la band una delle più innovative ed anticonvenzionali del panorama musicale mondiale.

I testi degli Area sono caratterizzati da un forte allegorismo e fortemente politicizzati, in cui sono presenti comunismo, fascismo, cattolicesimo, guerra, privazione della libertà, imperialismo culturale e musicale, lotta armata. Ma come dicevamo fu soprattutto la voce di Demetrio Stratos a rendere famosa la band, la sua tecnica raggiunse vette inarrivabili in termini di frequenza e moltiplicazione dei canali vocali.


La morte di Stratos, avvenuta nel 1979, pose praticamente fine al gruppo originale.

Il brano

Gioia e rivoluzione è forse tra le canzoni più immortali degli Area, il brano fu inciso nell'album Crac! Nel 1975.

Il video che vedremo

Ascolteremo Gioia e rivoluzione dal disco originale mentre sullo schermo scorreranno varie immagini della band, non ci è stato possibile purtroppo trovare delle registrazioni dal vivo valide.

11 Pink Floyd – Wish You Were Here (1975)

I Pink Floyd sono un famosissimo gruppo britannico fondato a Londra nel 1965. Nel corso della loro lunghissima carriera, caratterizzata da costanti esperimenti sonori, testi di matrice filosofica e sofisticate esibizioni dal vivo, supportate da giganteschi apparati scenici, sono diventati una delle band più influenti nella storia della musica.

Nella serata di UN DISCO CI UNISCE 11-Racconti e Fiabe pt 1 vi abbiamo presentato un brano dei primi Pink Floyd , Cymbaline, tratto dall’album MORE del 1969 in cui era evidente la componente sperimentale e psichedelica.

Dall’album Atom Heart Mother del 1970 la band abbandonò la psichedelia per abbracciare il rock progressivo

Gli arrangiamenti, lo sperimentalismo, il vasto impiego di ritmi complessi, il rigore assoluto nell’utilizzo degli strumenti, anche dal vivo, nonché la perfetta mescolanza delle differenti sensibilità artistiche dei componenti del gruppo, includono i Pink Floyd tra i massimi esponenti di sempre del rock.


Fino a metà degli anni 90 ci hanno lasciato album che sono dei capolavori assoluti tra i quali The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here, Animals e The Wall.

Il brano

Wish You Were Here è la quarta traccia dell'album omonimo, pubblicato il 12 settembre 1975.

Come la maggior parte dei brani dell'album, è dedicata al fondatore ed ex frontman della band, Syd Barrett, allontanato dal gruppo nel 1968 a causa di seri problemi mentali che avevano compromesso la sua partecipazione ai concerti e al lavoro in studio. Il brano è ispirato proprio all'ultimo giorno che il gruppo vide Barrett.

Il video che vedremo : Esattamente 20 anni fa, David Gilmour, Roger Waters, Richard Wright e Nick Mason suonarono assieme per l’ultima volta, a Londra il 2 luglio 2005 al Live 8. Una reunion che solo dieci giorni prima dello show sembrava irrealizzabile. 

Era la prima volta in cui erano tutti e quattro sul palco dal tour di The Wall finito nel 1981. Ed è stata anche l’ultima, data la morte del tastierista Richard Wright avvenuta nel 2008.